LUNETTA

Mantova

Il quartiere di Lunetta è un quartiere satellite della città di Mantova e si trova sulla sponda orientale del Lago Inferiore al di là del ponte di San Giorgio. Merita una visita per la sua configurazione architettonica con più di 100 murales, la sua composizione sociale multietnica, l’ampia presenza di spazi verdi pubblici e la programmazione di numerose iniziative socio-culturali che lo rendono una realtà oggetto di rigenerazione urbana particolarmente interessante.

Lunetta nasce negli anni ’70 come risposta al bisogno di abitazioni per famiglie provenienti prevalentemente dalle Regioni del sud Italia, legate alla crescente industrializzazione della città di Mantova. Viene allora progettato un quartiere dove trovano spazio numerosi alloggi di edilizia popolare. Il quartiere nel tempo è stato oggetto di cambiamenti strutturali che hanno portato, tra gli altri, alla realizzazione di una ampia piazza. A partire dagli anni ‘90 la sua composizione sociale è cambiata e ora Lunetta ospita molte persone provenienti da altri Paesi, rendendolo un quartiere multietnico molto vivace.

Dalla metà degli anni 2000 è oggetto di rigenerazione urbana con numerosi progetti sociali, culturali e artistici.

Le cartoline

Le cartoline del quartiere di Lunetta sono state realizzate grazie alle azioni partecipate del Collettivo LAN-DE-Sì. Il processo ha visto tre principali momenti: la raccolta delle fotografie degli scorci significativi del quartiere in collaborazione con i residenti di età più alta di Lunetta; la raccolta di materiali grafici e visivi e la definizione di “regole per una buona cartolina” insieme ai ragazzi e le ragazze e infine la realizzazione attraverso la tecnica del collage delle immagini definitive realizzate dai bambini e dalle bambine del CAG (Centro di aggregazione giovanile). 

Tappa 1: 100 Murales a Lunetta

Entrando nel quartiere da via Piemonte, oltre il sottopasso si incontra il benvenuto di Lunetta, una grande scritta su un palazzo: “Ti voglio conoscere” (Bianco-Valente). È la prima di molte sorprese che vi attendono nel quartiere. Dal 2016, ogni anno, si tiene a Lunetta “Without Frontier, Lunetta a Colori” un Festival di Arte Urbana e Contemporanea, a cura dell’Associazione Caravan Setup, che ha portato nel quartiere decine di artisti di fama internazionale che hanno lavorato sui muri degli edifici di Lunetta cambiando radicalmente la loro estetica.

Ad oggi sono più di 100 i murales, delle più diverse dimensioni, tematiche e colorazioni che è possibile visitare camminando per il quartiere. Quasi ogni muro e ogni portico porta il segno di writers, muralisti e artisti di fama che hanno abitato per un certo periodo il quartiere portando la propria opera e contribuendo a una nuova narrativa. Davvero un piccolo museo a cielo aperto, in continuo divenire che ha reso sorprendente passeggiare per queste vie alle ricerca di sempre nuove tracce artistiche urbane.

Non vi rimane che lasciarvi trasportare da un muro all’altro per stabilire qual è il vostro murales preferito.

Per saperne di più su artisti e opere vi consigliamo di consultare il pdf con la geolocalizzazione di alcune opere a questo link

TAPPA 2: Campo da Basket

Il campo da basket è la seconda tappa del nostro itinerario. Non si tratta solo di un luogo dove giocare a pallacanestro, ma di un punto d’incontro per i ragazzi e le ragazze di Lunetta. Nel quartiere si trovano più di 50 nazionalità e lo sport è diventato un momento importante di aggregazione.

Molte attività di educativa di strada si svolgono in questo piccolo ma importante spazio, dimostrando che i luoghi si animano quando si trovano le occasioni giuste per agganciare determinate fasce di popolazione e vi è convergenza di bisogni e soluzioni.

La Cooperativa Alce Nero, presente da decenni sul quartiere con numerose iniziative educative, attraverso anche il Centro di Aggregazione Giovanile, offre oppurtunità aggregative e ricreative per la popolazione più giovane, riattivando dinamiche di socializzazione e promuovendo la fruizione di spazi pubblici.

Non mancate dunque di soffermarvi in questo luogo e se ne avete voglia magari provare a fare due tiri con chi sta giocando, diventando così anche voi parte di questo progetto sportivo di rigenerazione sociale.

Tappa 3: Il Forte

Per aumentare la difesa della città, dopo la Seconda Guerra d’Indipendenza tra il 1859 e il 1860 venne costruito questo fortino che poteva ospitare una guarnigione di 120 uomini e  numerose postazioni d’artiglieria. Il forte ha una caratteristica forma poligonale e rappresenta un esempio della potente macchina di guerra asburgica del tempo. A lungo abbandonato, grazie anche alla determinazione degli abitanti, nel 2007 è stato fatto un primo lavoro di recupero e di messa in sicurezza dell’opera. Ora è in dirittura d’arrivo una seconda ristrutturazione che porterà alla riapertura dello spazio per dedicarlo ad eventi culturali per il quartiere: da luogo di morte e guerra a posto di pace e socializzazione.

Il Forte è circondato da un parco verde molto piacevole dove potete riposare e rilassarvi, prima di rituffarvi alla scoperta del quartiere.

parcodelmincio.it

Tappa 4: Creative Lab

Il Creative Lab è un polo multiservizi per la creatività rivolto principalmente ai giovani, un luogo di sperimentazione di linguaggi artistico e creativi, laboratorio ed officina insieme, occasione di corsi e formazione.

L’ampio salone al piano terra è ideale per ospitare eventi, talk e laboratori, mentre la galleria sovrastante è perfetta per mostre e allestimenti. Nel Creative Lab trova spazio anche una sala di posa per set fotografici.

Lo spazio è abitato anche da chi non vive nel quartiere, ma ha scelto di portare la propria inventiva e creatività in questo luogo.

La gestione del Creative Lab è affidata al Consorzio Pantacon, che coordina le attività e alimenta le relazioni con i soggetti del territorio interessati dalle iniziative organizzate nello spazio.

Entrate dunque a conoscere chi anima questo luogo originale e colorato e, se siete fortunati, potreste arrivare proprio in tempo per assistere a una dei numerosi eventi e mostre che vi si svolgono.

creativelabmantova.it

Tappa 5: Università degli Studi di Brescia

Dal 2008 l’Università degli Studi di Brescia ha aperto nel quartiere una sede destinata al Corso in Educazione Professionale. La presenza del Corso di Laurea ha avuto un ruolo significativo di valorizzazione per il quartiere portando ogni giorno docenti, personale tecnico amministrativo e naturalmente studenti e studentesse. Le attività svolte, oltre a quelle strettamente accademiche, hanno favorito ricerche e progetti di diversa natura volti alla rigenerazione socio-culturale del quartiere in collaborazioni con le organizzazioni e le altre istituzioni che operano a Lunetta. L’edificio, costruito negli anni ‘70 dall’arch. Paolo Bulli ha una struttura interna molto particolare, con rampe e aule originali.

Curiosità: l’iconico colore blu che colora l’edificio dal 2016 è opera di Edi Rama, artista e premier dell’Albania, un intervento volto a conferire identità e senso di appartenenza.

Nell’Aula Magna dell’Università si svolgono incontri e convegni spesso aperti e rivolti al quartiere.

unibs.it

Tappa 6: Piazza Unione Europea

È il cuore del quartiere, uno dei posti più amati. Qui si ritrovano i bambini e le bambine a giocare e gli adulti a chiacchierare sulle panchine sotto gli alberi.

Si svolge il mercato il sabato mattina e molte delle attività performative, musicali e di socializzazione del quartiere organizzate dalle diverse associazioni che animano Lunetta.

Se ci siete arrivati da via Lombardia, siete passati davanti alla Biblioteca di quartiere gestita dalla Associazione Papillon. Dalla piazza potete vedere numerosi murales, molti a tutta parete sui condomini che vi si affacciano. Anche la pavimentazione è colorata. Sedetevi e godetevi il panorama delle opere e il passaggio colorato di tante persone spesso con gli abiti tradizionali dei loro Paesi d’origine.

Itinerario realizzato con il patrocinio di:

Clip video e foto: Carlo Concina / Cartoline artistiche Collettivo Lan-De-Sì

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