NATURA E STORIA

Tor Bella Monaca

Il percorso ci accompagna alla scoperta di un volto meno noto di Tor Bella Monaca, dove il paesaggio urbano si intreccia con la ricchezza naturale e le tracce del passato. Passeggiando tra strade e cortili si incontrano aree verdi, spazi agricoli e testimonianze che raccontano di un territorio plasmato nei secoli, dall’età romana ai casali della campagna romana. I parchi e i giardini diventano luoghi di incontro e di vita quotidiana, mentre i resti archeologici e le memorie storiche restituiscono profondità a un quartiere che troppo spesso viene percepito solo nella sua dimensione contemporanea. Questo percorso invita a rallentare lo sguardo, a osservare la natura che resiste e a cogliere le radici di una comunità che continua a trasformarsi.

Le cartoline

Le cartoline di Tor Bella Monaca prendono vita attraverso un percorso di storytelling di comunità condotto da Claudia Bernabucci, in collaborazione con il fotografo Fabio Moscatelli, e ha coinvolto gli abitanti del quartiere a partire dai luoghi che considerano belli e identitari.
Le foto d’autore, scelte dopo un’analisi dei vissuti, sono diventate cartoline in laboratori intergenerazionali, dove i partecipanti hanno condiviso memorie e le hanno significate con la tecnica del collage. Il bianco e nero evoca il ricordo, le decorazioni a colori amplificano l’emozione.

Tappa 1: fitodepuratore

Inoltrandosi nell’area verde tra i comparti R5 e M4 di Tor Bella Monaca, ci ritroviamo in un luogo sorprendente: un’oasi urbana con alberi, panchine, un gazebo e un sentiero ciclopedonale. Qui è stato realizzato il primo impianto di fitodepurazione integrato in ambito urbano in Italia, progettato da Iridra Srl con l’architetto Paolo Anella. L’intervento nasce dal programma di iniziativa comunitaria Urban promosso dall’UE e cofinanziato dal Comune di Roma. Costruito nel 1997 con tecniche di ingegneria naturalistica e il coinvolgimento degli studenti delle scuole medie, il progetto rientra nella riqualificazione del tratto urbano del Fosso della Bella Monaca, oggi integrato al Parco archeologico (A Vanessa). Oggi l’impianto è fermo per una pompa guasta, ma il progetto ha lasciato un’eredità importante: ha avviato la rinaturalizzazione dell’area, prelevando l’acqua inquinata dal fosso e restituendola pulita grazie al lavoro di piante locali accuratamente piantumate. Non solo flora: sono stati introdotti anche alberi a bacca, il cibo preferito di molti uccelli, che qui trovano riparo e nutrimento. Qui la biodiversità continua a crescere raccontando il valore di questo luogo.

Guarda il video di Artec Ambiente

TAPPA 2: Pineta

La pineta, situata a pochi passi dal Cubo Libro, è un piccolo polmone verde del quartiere. Basta attraversarla per cogliere tutto il potenziale che ha come area di socialità, benessere e preservazione della biodiversità per chi abita Tor Bella Monaca. Qui si sono svolte attività di immaginazione collettiva grazie al lavoro di Cubo Libro, della comunità Climate Commons e allo strumento “Chiedi alla Foresta”, un gioco di carte ispirato al mondo vegetale e creato per stimolare dialogo e creatività. I/le partecipanti hanno iniziato a disegnare con la fantasia un futuro diverso per questo spazio: una pineta viva, attraversata da attività culturali, sportive e ricreative, ma anche un’aula a cielo aperto dove imparare dalla natura. La pineta è un bene di cui la comunità si prende costantemente cura, e di recente è stata oggetto di un processo di co-progettazione per una proposta di riqualificazione. Lungo il bosco corre una pista ciclabile che collega l’area con il centro abitato. Fermiamoci qui, lasciamo che il vento tra gli alberi ci accompagni, e proviamo anche noi a immaginare quale futuro potrà avere questo spazio: un futuro fatto di cura, incontro e possibilità condivise.

Cerca la memory capsula del progetto Me.Mo: Memorie in Movimento

Tappa 3: Giardino di Piazza Castano

Piazza Giovanni Castano (o Piazza Castano) si apre tra le alte torri e le palazzine. Con la sua forma regolare e le dimensioni che ricordano quelle di un campo da calcio, è uno degli spazi più ampi e riconoscibili del quartiere.

Costruita nel 1999 nell’ambito del progetto “Centopiazze” del Comune di Roma, è nata per offrire un luogo di incontro e socialità in un contesto densamente abitato. Colpisce la pensilina su via Castano, con le sue forme geometriche sorrette da pali metallici: vasconi, fontanelle, ampie scalinate segnano il terreno; sedute in travertino, panchine e superfici erbose completano la composizione. Negli ultimi anni, la piazza ha ospitato eventi culturali, come rassegne estive di cinema all’aperto (es. Vivi il Cinema!, rassegna estiva promossa da Roma Capitale), e festival di comunità (es. Spiazzamenti – (R)Estate a Tor Bella Monaca, festival di di arte, gioco e partecipazione). Una volta al mese, grazie ai volontari di Libera, Eutopia e il gruppo scout 422 la piazza è animata da ” Giochi in Piazza”.

L’esplorazione è consigliata durante questi momenti vivi per godere a pieno come un territorio possa diventare un centro di vita urbana, incontro e partecipazione.

Tappa 4: Via Gabina

Sul lato nord di Piazza Castano, oltre via Mitelli, un’area verde custodisce un frammento sorprendente di storia antica. Qui affiora un tratto della via Gabina, l’antica strada che collegava Roma prima alla città latina di Gabii, sede del santuario di Giunone Gabina, e in seguito a Praeneste (l’odierna Palestrina).
Il tratto visibile a Tor Bella Monaca fu scoperto negli anni Ottanta, durante la costruzione del quartiere, insieme a resti di ville rustiche e ambienti termali. La strada, databile al IV-III secolo a.C., è pavimentata con basoli in tufo e testimonia l’intensa opera di urbanizzazione che interessava questa parte del territorio già in età repubblicana.
Oggi, l’area compresa tra via Gabina e via dell’Archeologia è al centro di iniziative promosse da associazioni, scuole e cittadini: visite guidate, feste di quartiere ed eventi stagionali che cercano di restituire dignità a questi luoghi troppo a lungo trascurati, intrecciando memoria storica e vita comunitaria.

Tappa 5: Terreno Vaselli

Proseguendo l’itinerario verso nord da Via Mitelli dove ha sede l’asilo nido “Grillo Parlante” , si intravede una torre affiancata da un antico casale: è la tenuta Vaselli, cuore storico e agricolo di questo territorio.
È proprio da questa torre che deriva il nome originale della borgata di Tor Bella Monaca, poi adottato anche dal quartiere di edilizia pubblica sorto più tardi.
La tenuta è ancora oggi di proprietà della famiglia Vaselli, che conserva una vasta area agricola dove si coltivano erba medica e grano. In passato si produceva anche tabacco. Tra i campi resistono strutture rurali come cisterne, fienili, granai, silos e altri casali, memoria viva di un’intensa attività agricola che ha segnato l’identità di questo territorio.
Di fronte al casale principale sorge la “Casa del Conte”, un edificio coperto di vite americana, un tempo residenza della famiglia. Il paesaggio qui racconta un’altra Tor Bella Monaca, fatta di terra, lavoro e architetture rurali che meritano di essere conosciute.

Itinerario realizzato con il patrocinio di:

Video realizzati da Andrea Giancarli – Old Boy / Cartoline artistiche realizzate con gli abitanti del territorio a cura di Claudia Bernabucci e Cubo Libro

Usa questa icona per navigare tra le tappe